Pari, un borgo nella storia

Pari

Pari è una bella e piccola frazione del Comune sparso di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto nel cuore della Maremma Toscana. Splendido borgo dai tipici caratteri medievali, Pari ha una storia millenaria, che parte dagli antichi etruschi, i primi a colonizzare queste terre, passando per i romani, fino a giungere ai tempi in cui a governare furono i Conti dell’Ardenghesca, che lo scelsero come residenza privata, prima che il paese come le altre frazioni, entrasse a far parte dell’orbita di Siena. Pari è anche famoso per essere il paese natale del grande scrittore del Novecento Federigo Tozzi. All’interno dei suoi libri si legge di Pari e del piccolo borgo di Ferraiola, ai piedi del paese. Ancora oggi Pari è sede di una fervida attività intellettuale.

Pari, centro storico foto2

Cosa Vedere a Pari

Pari  è un borgo che ha perfettamente conservato nei secoli, la sua bella struttura medioevale.  Pari, come altri paesi limitrofi, fu un piccolo nucleo abitativo risalente addirittura al Paleolitico Superiore Arcaico. Oggi questo splendido villaggio della Maremma Toscana conserva fra le sue belle mura molti palazzi, monumenti e chiese che raccontano perfettamente la sua straordinaria storia personale.

  • Mura di Pari
  • Chiesa di San Biagio
  • Oratorio di Santa Croce

Mura di Pari

Le Mura di Pari sono l’antico sistema difensivo dell’omonima frazione di Civitella Paganico. Una bellissima struttura con scopo difensivo e militare sorta verso la metà del XII secolo a protezione del centro storico di questo borgo, che occupava una posizione strategica di controllo sulla valle dell’Ombrone. Le mura di Pari sorsero per volontà degli Ardengheschi, che controllo il paese di Pari dalle origini fino alla metà del 200. Questo bellissimo elemento architettonico si è ben conservato nei secoli e sono ancora ben visibili tutt’oggi visitando il piccolo borgo maremmano di Pari. Parte della cinta muraria, oggi si trova inglobata nelle case, che nei secoli sono state costruite a ridosso della fortificazione. Tra gli aspetti più interessanti da vedere ci sono le bellissime e antiche porte d’accesso al borgo: Porta Grossetana, un apertura ad arco situata nella zona sud ovest della cinta muraria e Porta Senese collocata ad Est. Queste due antiche porte conservano ancora importanti tracce dell’epica storia trascorsa di questo borgo. Lungo Porta Grossetana avrete modo anche di ammirare un pregevole stipite, elemento architettonico tipico medievale, sul quale trova appoggio l’arco che permette l’accesso alla parte antica di Pari.

 

Chiesa di San Biagio

La Chiesa di San Biagio è uno dei luoghi di culto più importanti della frazione di Pari nel comune sparso di Civitella Paganico. Un maestoso edificio in pietra di origine medievale, di cui non è data sapere la data di costruzione. Quello che sappiamo con certezza, invece, è che la Chiesa fu restaurata per la prima volta nel 1466 ad opera di papa Pio II, mentre la parte anteriore di questo sacro edificio fu rimaneggiata anche nel 1850. Al fianco della Chiesa dedicata a San Biagio, si innalza fiero un bellissimo campanile del XVII, mentre all’interno dell’edificio troverete elementi stilistici tipici del medioevo e alcune opere di pregevole valore. La chiesa, infatti, si presenta, ancora oggi, con un interno ad un unica grande navata centrale, che rende l’ambiente solenne e maestoso. Qui, inoltre, sono magnificamente conservati dei dipinti tipicamente settecenteschi fra cui “Madonna con Bambino e Santi” e “Madonna con Bambino e i Santi Pietro e Giovanni Battista”, frutto della maestria della scuola di Domenico Beccafumi, uno dei padri della corrente manieristica italiana e uno degli ultimi artisti di grande influenza della scuola senese.

Oratorio di Santa Croce

L’Oratorio di Santa Croce, è un altro palazzo monumentale simbolo della storia antica del borgo di Pari. L’edificio sorge proprio di fianco alla Chiesa di San Biagio, ed è dedicato alle sante figure di Fabiano e Sebastiano. L’Oratorio è stato parzialmente recuperato dopo anni di abbandono. Qui è costudito un dipinto quattrocentesco di grande valore, collocato sulla parete centrale del sacro edificio, nel quale sono raffigurati la Madonna con Bambino tra i santi Fabiano e Sebastiano. L’opera è stata realizzata da Marco Bigio, un pittore della metà del cinquecento allievo del Sodoma.

Dove dormire a Pari

Pari, pur essendo un piccolo borgo disperso sulla vetta di una collina in mezzo alla natura selvaggia della campagna maremmana, presenta un buon numero di strutture ricettive, nelle quali alloggiare, per una vacanza alla scoperta delle meraviglie nascoste nelle terre di Maremma. Bellissimi agriturismo immersi nel verde, piccoli Hotel a gestione familiare, ma anche B&B e appartamenti, tante e diverse tipologie di strutture in grado di soddisfare gli interessi e le necessità di tutti quelli che raggiungono questa favolosa località.

Dove Mangiare a Pari

A Pari così come in tutto il comune di Civitella Paganico è la tradizione la grande protagonista dei piatti che assaggerete in questa località. 

Da Sandra e Barbara (Piazza Castelfidardo 1, Pari) Punteggio 4,0

Piccola trattoria di cucina tipica Maremmana a conduzione familiare, un locale rustico e intimo nel quale riscoprire i classici sapori toscani, in un ambiente sereno e rilassato. Il ristorante è aperto sia a pranzo che a cena.  Per ulteriori informazioni o prenotazioni +39 339 815 5804

Il Cacciatore (Piazza della Chiesa, Pari) Punteggio 4,00

Piccolo ristorante di cucina tipica locale, un luogo conviviale, nel quale degustare ottimi e abbondanti piatti della tradizione enogastronomica Toscana. Il Cacciatore punta sulla semplicità e genuinità dei suoi prodotti che uniti all’ambiente casalingo, fanno di questo ristorante uno dei punti di riferimento di Pari. Per ulteriori informazioni o prenotazioni +39 0564 908887

Storia di Pari

Pari ha una storia che si perde nella notte dei tempi. Il paese sorge sulla vetta di un colle, presso il quale sono stati venuti alla luce interessanti reperti storici che fanno presumere che qui sorgesse un villaggio risalente addirittura al periodo del Paleolitico superiore. Successivamente il territorio di Pari fu ampiamente frequentato sia dagli Etruschi che dai Romani. Il centro attuale di questo borgo del grossetano è di origine medievale, con un impianto urbanistico caratterizzato da strette strade ad andamento circolare. Fu un importantissimo possesso della nobile casata degli Ardengheschi, che dominarono su tutto il comune di Civitella Paganico, per poi passare sotto in controllo di Siena nel XIII secolo. Nel XVI secolo, Pari entrò a far parte del Granducato di Toscana di cui ne seguì le sorti.

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