Paganico, famoso per la sua storica “Sagra della Granocchia”

Paganico

Paganico è una frazione del comune di Civitella Paganico in provincia di Grosseto. Il paese conta  961 abitanti ed è situato a circa 20 km dal capoluogo di provincia, presso la zona dove il fiume Ombrone si incontra con il torrente Lanzo. Paganico è facilmente raggiungibile in macchina in quanto si trova vicino alla strada statale 223. Gli abitanti di questo  borgo sorto nel XIII per iniziativa della città stato di Siena sono conosciuti anche con il nome di “Granocchiai”. Un appellativo molto singolare che si rifà ad una antica usanza popolare di mangiare le ranocchie. Ancora oggi questa tradizione viene portata avanti e ha dato origine ad uno degli eventi più originali e folkloristici dell’intera Maremma Toscana la famosa “Sagra della Granocchia” all’interno della quale si svolge anche l’omonimo palio.

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Cosa Vedere a Paganico

Paganico è un  borgo dalle origini antiche, il nucleo abitativo, come lo conosciamo oggi, è stato edificato nel XIII per volontà del comune di Siena e proprio fra le sue casette e mura conserva una serie di importanti monumenti, palazzi e chiese che rimembrano l’antico passato del paese.

  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Palazzo Pretorio
  • Palazzo del Vecchio Ospedale
  • Cassero Senese
  • Cinta Muraria

Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo è uno dei principali edifici religiosi della frazione di Paganico. Un’edificio costruito in puro stile tardo romanico che probabilmente risale alla stessa epoca della fondazione del borgo. Nel 1933 la struttura ha subito innumerevoli  restauri  i quali le hanno conferito l’attuale stile spiccatamente barocco. All’interno dell’abside è custodito un pregevole ciclo di affreschi trecenteschi attribuiti al maestro pittore della scuola senese Bigio di Goro Ghezzi. Nella chiesa di San Michele Arcangelo, inoltre, si trova anche un prezioso crocifisso risalente al XV secolo, che secondo la tradizione locali, fu oggetto di contese proprio tra Paganico e la vicina frazione di Civitella Marittima.

Palazzo Pretorio

Palazzo Pretorio è un importante edificio storico che si trova lungo il corso principale del centro di paese. La struttura risale al XIV secolo e fu la sede degli uffici della magistratura della repubblica senese che dominò su questo territorio per molti anni. Successivamente il palazzo divenne anche la residenza dei marchesi Patrizi e successivamente venne chiuso e adibito a uso privato. L’edificio presenta una facciata totalmente rivestita di mattoni con delle maestose aperture ad arco. 

Palazzo del Vecchio Ospedale

Palazzo del Vecchio Ospedale è un antico complesso  risalente al XIII secolo, come suggerisce il suo nome, l’edificio era utilizzato come di centro medico al servizio degli abitanti di Paganico. Nel corso dei secoli la funzione ospedaliera è decaduta e il palazzo è stato destinato ad altri scopi molti dei quali molto lontani dalla sua originale vocazione. L’edificio fu utilizzato come fattoria, come magazzino e come frantoio. Sulla facciata della struttura tutt’oggi è ben visibile lo stemma della famiglia gentilizia dei Patrizi che per moltissimo tempo ne furono i proprietari.

Cassero Senese

Il cassero Senese di Paganico è un complesso fortificato che domina dall’alto il borgo. Secondo gli studi condotti su questo monumento, una prima fortificazione era sorta già intorno alla metà del 200 con lo scopo di controllare la via di comunicazione lungo il fiume Ombrone che da Siena conduceva a Grosseto. A seguito della devastazione subita Paganico nel 1328 ad opera delle truppe guidate da Castruccio Castracani, venne completata la cinta muraria  con ben quattro fortini uno per ogni lato del paese e a nord-est venne eretto il complesso del Cassero. La struttura di questo monumento è molto particolare in quanto si basa su due distinti corpi di fabbrica addossati tra loro ed entrambi rivestiti in pietra e laterizio. Sulla facciata principale della fortezza, poco sotto uno delle finestre ad arco, si trova una decorazione in travertino bianco con lo stemma di Siena. La struttura inoltre è affiancata da un imponente torre, stretta e alta nella quale sono ancora visibili alcune feritoie utilizzate per la difesa dell’abitato.

Cinta Muraria

Le mura di Paganico erano l’antico sistema difensivo del paese  eretta dai senesi verso la metà del Duecento,  una seconda parte invece fu aggiunta nel 1328 a seguito dell’invasione delle truppe di Castracani e l’assedio del centro di Paganico. Una cospicua parte di questa fortificazione andò distrutta e ne fu ricostruita una completamente nuova tra il 1333 e il 1335 su progetto dell’architetto Lando di Pietro. Oggi le mura di Paganico delimitano quello che è considerato il nucleo originale dell’abitato.  Tutt’oggi sono ancora ben visibili le quattro torri che delimitavano anticamente il perimetro della città, sorvegliandola da tutti i lati.

Dove dormire a Paganico

Sono molte le attività turistiche ricettive presenti sul territorio di Paganico. Una delle più apprezzate e interessanti è l’agriturismo. Scegliere di alloggiare in questo tipo di struttura significa vivere un esperienza in stretto contatto con la natura e di volersi approcciare a uno stile di vita rilassato e salutare. Sono presenti anche all’interno dei paesi B&B e alberghi che offrono la possibilità di godersi la realtà del paese a 360 gradi.

Dove Mangiare a Paganico

La Maremma è la terra del buon cibo e dell’ottimo vino e  Paganico non fa eccezione.  La tradizione gastronomica locale è presente nei menù dei ristoranti e pizzerie di Paganico ognuno dei quali presenta la sua personale versione di storici piatti come l’acquacotta, il cinghiale in umido, i tortelli alla maremmana e altre ottime prelibatezze locali.

Bar Ristorante Cristall (Superstrada Grosseto-Siena loc. Lampugnano) Punteggio 4,0 

Ristorante di cucina tipica maremmana nel quale oltre a poter pranzare o cenare, si può usufruire del ricco buffe per happy hour, brunch e apericena. Per ulteriori informazioni e prenotazioni +39 0564 908714

Casa ristorante da Cinzia (via degli Usi 5, Civitella Paganico) Punteggio 4,5

Ristorante di cucina tipica maremmana all’interno della fattoria di Cinzia nella campagna di Paganico. Molte della pietanze presenti sul menù sono fatte “in casa” come vuole la tradizione e con prodotti del territorio. Il locale è aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena. Per ulteriori informazioni e prenotazioni +39 338 431 2276

 

Malu‘ (Via Circondario Nord 33, Civitella Paganico) Punteggio 4,5

Malu’ è un ristorante di cucina tipica toscana e maremmana, la specialità di questo locale è il pesce cucinato in varie modo, alla griglia, al forno, in umido e marinato. All’interno del menù è presente anche un’alternativa di pietanze a base di carne tortelli maremmani, pici, cinghiale, salumi e formaggi. Per ulteriori informazioni o prenotazioni +39 0564 905761

Pizzeria il Castelluccio (via Dante Alighieri 1, Civitella Paganico) Punteggio 4,0

Pizzeria a conduzione familiare dove riscoprire i sapori tipici della cucina maremma. Oltre alle classiche pizze nel menù sono presenti piatti della tradizione realizzati con prodotti a km 0. La Pizzeria  Il locale è aperto sia a pranzo che a cena e dopo la mezzanotte. Per ulteriori informazioni o prenotazioni +39 0564 905061

Al Parco (via Arrigo VII 1, Civitella Paganico) Punteggio 5,0

Al Parco è un ristorante e pizzeria situato nel centro di Paganico che offre in un ambiente familiare e accogliente ottimi piatti cucinati prodotti locali.  Per ulteriori informazioni e prenotazioni +39 331 123 2708

Storia di Paganico

Paganico ha una storia molto ricca e ben documentata. Il paese fu creato ex-novo e questo riafferma l’interesse di Siena nel possedere un’avamposto in questa specifica zona della Maremma. Il borgo inizialmente era conosciuto anche con il nome Castelfranco e stava ad indicare la totale assenza di imposte e balzelli per chi decideva di vivere a Paganico. Per incentivare lo sviluppo demografico furono anche distribuiti appezzamenti di terreno  per fabbricare case. Nel 1295 presero il via  i lavori per la costruzione delle mura e furono assoldati uomini di tutti i comuni vicini per terminare la realizzazione della chiesa. Paganico, in realtà doveva essere già un villaggio molto attivo, visto che fin dal 1273, esistevano accordi che regolamentavano lo svolgimento di un mercato settimanale e di una fiera fissata per settembre e dedicato a Sant’Angelo, una ricorrenza, celebrata con una   festa che per tre giorni consecutivi attirava i mercanti delle terre vicine e della stessa città di Siena. Questa tradizione sopravvive tutt’oggi nella sagra paesana che viene organizzata proprio nel giorno dedicato a San Michele Arcangelo. La fortificazione fu ultimata nel 1335 con un costo eccezionale a testimonianza di quanto Siena tenesse alla nascita di questo borgo. Il suo obiettivo era il controllo della Maremma e per l’accesso alla costa, in particolare al porto di Talamone che era già di proprietà della repubblica che lo aveva acquistato nel 1303 dall’abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata. Dopo la caduta di Siena nel 1555  Paganico fu messo a ferro e fuoco dagli imperiali. La cittadina finì con l’essere semidistrutta e i suoi abitanti furono barbaramente trucidati.  Successivamente questo territorio fu annesso al Granducato di Toscana che nel 1602 lo rese marchesato per il principe Antonio dei Medici

Eventi a Paganico

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